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Dal 2017 è stata abolita la nassa a rete, rimpiazzata da quella rigida, a cui abbiamo dato il nome di "Sebastian".

La nassa rigida è stata sperimentata per due anni (2015-2016) nell'ambito dei circuiti agonistici da belly boat. I feedback sono stati tutti positivi. Pesci vitali, nessun segno di stress (come per esempio le pinne arrossate), nessun pesce morto.

La nassa rigida sfrutta un concetto di conservazione in vivo del pescato completamente diverso da quella a rete.

La nassa a rete, nonostante i sui 50 cm di diametro e gli 80 di profondità, i 500 gr di peso ed i 3 mt di corda per tenerla in asse quando immersa, tendeva a sollevarsi durante gli spostamenti. Il pesce, di conseguenza, era portato, dopo poco, ad adagiarsi sulle maglie della rete e, sfregando, perdeva il suo muco protettivo. La nassa a rete veniva agganciata solitamente ad un D-ring del belly boat e la corda, a cui era assicurata, si stendeva inevitabilmente di fronte al pescatore, che, durante gli spostamenti, poteva inavvertitamente colpirla con le pinne e comunque causare disturbo ulteriore al pesce con la turbolenza prodotta dalle pinne, che, in acqua bassa, si mischiava a fango.

Tutto ciò ha portato alla scelta di cambiare metodo di conservazione del pescato con l'introduzione della nassa rigida.

La nassa rigida va agganciata lateralmente al belly boat o può essere assicurata ad una corda. Per natura della sua struttura, il pesce al suo interno non può che nuotare col pescatore durante i suoi spostamenti, rimanando di fatto sospeso. Le dimensioni ridotte rispetto alla vecchia nassa a rete rendono gli spostamenti più facili per il pescatore senza pregiudicare il buono stato di conservazione in vivo del pesce. Grazie alla nassa rigida, il pescatore è anche facilitato a controllare lo stato di salute delle proprie prede, semplicemente aprendo il coperchio superiore o sollevando la nassa leggermente. Qualora un pesce sia stato catturato in profondità e abbia la vescica natatoria gonfia, il pescatore potrà accorgersene per tempo e praticare le previste manovre di riduzione della pressione della vescica.E' stato ampiamente riconosciuto dagli stessi agonisti del CIBB la superiorità della nassa rigida rispetto a quella a rete.

Come costruire una nassa rigida:

Lo spirito del CIBB è sempre stato quello di mettere i propri partecipnati nelle condizioni di potersi adeguare ai regolamenti del circuito agonistico senza spendere capitali. Il "fai da te" nei limiti della ragionevolezza è sempre stato apprezzato per due ragioni: il risparmio economico e perchè spesso l'ingegno del singolo pescatore è servito come esempio per migliorare regolamenti ed attrezzature. Così è stato per la nassa rigida.

Costruire una nassa rigida è semplice e poco dispendioso. Vi basterà acquistate presso una agricola una cesta per la raccolta delle olive, oppure presso grandi catene di vedita, una cesta per il trasporto del pane, o, ancora, una cesta in plastica ripieghevole su se stessa per un facile trasporto. Non vi consigliamo di costruirvi un telaio "ad hoc", piuttosto meglio adeguarsi a degli standard come quelli appresso indicati di facile reperibilità e le cui misure sono state già approvate.

La cesta per le olive è un parallelepipeto la cui base minore misura 46x30 e quella maggiore 55x35 Altezza 30 cm. E' la cesta più utilizzata per la costruzione di una nassa rigida ed è già forata. Vi basterà costruire un coperchio con doppia apertura, fissarlo con delle cerniere alla cesta ed applicare su tre lati del materiale galleggiante assicurandolo con delle fascette da elettricista. Costo circa € 5

La cesta per il pane è quella che maggiormente consigliamo. Ha una forma regolare e dimensioni più generose (circa 66x45 altezza 34), senza compromettere la facilità di spostamento del pescatore. Anch'essa è già bucata sui 4 lati. Praticamente indistruttibile grazie alla "elasticità" delle sue plastiche (potete pestarla e non si romperà), ha dalla sua diversi vantaggi: più spazio al suo interno, possibilità di applicare il materiale galleggiante internamente (vista l'altezza generosa) e di conseguenza applicarvi un coperchio in foam ad incastro (bloccato con due elastici portapacchi) senza dover applicare alla cesta alcun tipo di cerniera. Il coperchio amovibile permette di impilare anche più ceste, staccando il foam interno. Costo € 6,60. Reperibile presso la catena Bricoman (dove acquistarla)

Infine esiste la soluzione della cesta pieghevole (forata) il cui vantaggio più grande è quello di occupare poco spazio durante il trasporto in auto (le altre ceste possono cumunque essere sfruttate per riporvi all'interno materiali per la pesca, waders, lifejaket ecc...). Per questo tipo di cesta, va creato un apposito coperchio da fissare al materiale plastico con delle cerniere. Il materiale galleggiante invece va applicato ogni volta all'occorrenza con delle fascette poichè se fissato ne comprometterebbe la chiusura. Dimesioni: 53,5x37,5 cm H 30 cm.

Vi sconsigliamo vivamente la cesta per i panni, poco resistente all'uso che se ne dovrà fare.

Non sono previste misure per i buchi della cesta, nè quantità. Il Regolamento si limita a dare delle misure minime ed a dire che i 4 lati della cesta devono essere forati per garantire un buon ricircolo d'acqua. Sappiate comunque che maggiore è il ricircolo, minore è la resistenza della cesta in acqua.

A voi la scelta !